EFFETTI COLLATERALI DEGLI ANABOLIZZANTI 2°

I pazienti hanno valutato gli effetti collaterali come lievi, temporanei e accettabili rispetto all’aumento percepito in termini di forza e volume muscolare; tuttavia, la persistenza di tali effetti rappresenta il motivo per cui hanno richiesto il ricovero in clinica. “Anabolenpoli” è l’unica clinica al mondo specializzata per gli utenti attuali o passati. Fondata ad Haarlem nel 2011, la clinica ha lo scopo di ricavare maggiori informazioni riguardo le caratteristiche dei consumatori di anabolizzanti steroidei, il metodo di utilizzo di tali sostanze e i probabili rischi per la salute associati.

L’importanza della connesione mente-muscolo, è stata ultimamente rivaluta, si ipotizza che una maggiore attivazione, si possa ripercuotere positivamente sulla massa muscolare. Le proteine in polvere rientrano tra gli integratori per la definizione muscolare, perché stimolano i processi anabolici a livello dei muscoli (quindi la sintesi e la crescita di nuove cellule muscolari), il che è fondamentale per la crescita e il mantenimento dei muscoli stessi. Altri atleti invece usano steroidi per diversi anni senza mai interrompere accollandosi i rischi che ne conseguono.

Steroidi e alimentazione: le proprietà farmacologiche degli alimenti

In particolare il beclometasone dipropionato esplica una marcata azione antireattiva a livello bronchiale, riducendo l’edema, l’ipersecrezione e inibendo l’insorgenza del broncospasmo. Il beclometasone dipropionato somministrato per via inalatoria agisce esclusivamente sulle strutture dell’albero respiratorio ed è quindi privo, ai dosaggi consigliati, di effetti sistemici e di azione inibente sulla funzionalità cortico-surrenale. Il beclometasone dipropionato (BDP) è un corticosteroide di sintesi, di uso esclusivamente topico, con potente attività antiinfiammatoria, ridotta attività mineralcorticoide ed assenza di effetti sistemici.

  • Si ricollega un po’ al punto di prima, e a certi studi che sono stati utilizzati per la stesura dell’articolo.
  • Dal momento che vengono utilizzate dosi sovra-fisiologiche di anabolizzanti steroidei androgeni, la soppressione dell’ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolostimolante (FSH) a livelli inferiori al limite di rilevamento è inevitabile.
  • L’Estradiolo è un ormone steroide estrogeno deputato alla regolazione del ciclo mestruale della donna e alla comparsa e al mantenimento dei caratteri sessuali femminili (anche se viene prodotto in concentrazioni inferiori anche dall’organismo maschile).
  • L’impiego prolungato dei corticosteroidi può causare cataratta, glaucoma con possibile lesione dei nervi ottici e può favorire l’instaurarsi di infezioni oculari secondarie dovute a funghi o a virus, alterare la crescita e lo sviluppo nei bambini e nei ragazzi.
  • Un altro prodotto molto interessante, più tecnico, è il nostro Libistrong® MAN TN Pharma, un integratore formulato per favorire il benessere sessuale dell’uomo, soprattutto di libido ed erezione, visto che sempre più uomini possono essere soggetti a disfunzioni sessuali.

È molto meno probabile che questi effetti si manifestino rispetto a quando si usano corticosteroidi per via orale. È importante assumere la dose come indicato nel foglio illustrativo o come prescritto dal medico. L’asma grave richiede regolari controlli medici, che includano tests di funzionalità polmonare, essendoci il rischio di attacchi gravi o anche mortali. Occorre istruire il paziente affinché si rivolga a un medico qualora il trattamento broncodilatatore ad azione rapida diventasse meno efficace (o se avesse bisogno di più inalazioni del solito), perché questo potrebbe essere indice di un peggioramento del controllo della malattia asmatica.

Gestione dell’infertilità indotta da steroidi anabolizzanti: nuove strategie per il mantenimento e il recupero della fertilità

Molteplici sono le classi di queste sostanze, differenti per struttura molecolare e per effetti nell’organismo. A prescindere
dalla classe di appartenenza sono tutte molecole che mimano l’azione di specifici ormoni o ne promuovono la produzione. Ultima riflessione va riservata alla categoria farmacologica degli antiossidanti, dichiarati in grado di inibire i radicali liberi. L’abuso di queste sostanze, presenti solitamente in preparati vitaminici e integratori alimentari, può alterare i processi fisiologici di detossicosi dell’organismo e lo stesso sistema immunitario.

0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

Sebbene nella popolazione generale si associa con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, non è chiaro se e in quale misura ciò contribuisce alla morbilità cardiovascolare nei soggetti che abusano di anabolizzanti steroidei. È stata diagnosticata una ridotta fertilità correlata all’uso di anabolizzanti steroidei androgeni in 5 pazienti e trattata temporaneamente con tamoxifene o hCG; tuttavia la terapia non ha riportato dati di efficacia. Dal momento che massa e forza iniziavano a ridursi con l’interruzione, il 20% di loro, ad un certo punto, ne ha fatto un uso continuativo per più di 12 mesi.

Non fraintendete, non si tratta di una teoria elaborata da un qualche ciarlatano, fanatico del bodybuilding o da uno scienziato alle prime armi. Le fondamenta di questa nuova, incredibile idea sono completamente vere e solide. Ulteriori aspetti che rendono ancora più difficoltosa una stima degli effetti collaterali sono la scarsa consapevolezza dei medici riguardo il possibile abuso di anabolizzanti e la riservatezza dei pazienti durante la fase di raccolta anamnestica.

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Per fortuna i trattamenti disponibili hanno dimostrato la loro capacità di ridurre di circa un terzo il numero e la gravità degli attacchi nelle persone con SM recidivante-remittente. Nel caso, però, coesistano delle malattie croniche come l’epatite cronica o la cirrosi, un intervento chirurgico di resezione epatica o l’uso di particolari farmaci può comprometterne la funzione. Alcuni farmaci oncologici, poi, possono provocare steatosi epatica, ossia un accumulo di grasso nel fegato, che se non adeguatamente trattata con una corretta alimentazione o in certi casi con farmaci, può evolvere in steatoepatite. Alcuni farmaci antitumorali (ad esempio l’adriamicina, l’epirubicina e il trastuzumab)  possono causare nel tempo lo sviluppo di problemi cardiaci in un cuore prima sano oppure favorire l’aggravamento di una cardiopatia preesistente.

Il concetto della dose è forse ancora più importante nel caso degli anabolizzanti poco androgeni che, come detto già all’inizio, sono in genere veramente tali a dosi basse, e diventano sempre più androgeni alle dosi maggiori. Aumentando via via le dosi, avremo costo steroidi da 40 a 200mg alla settimana, inibizione prima parziale e poi totale delle gonadotropine. L’effetto azoto-ritentivo raggiunge quasi il massimo a 200mg/settimana, effetto che nota bene è solo il doppio rispetto a quello ottenibile con una dose 5 volte minore.